IL TRAMONTO dell’infinito
BY franco paggin (C)
Un viaggio verso il dorato riflesso solare…
…ascolto dolcemente sbatter le onde…
…osservi inginocchiato i miei occhi colto dal cadere del sole…
Parlavo e dicevo:
“Quattro parole ti dico:
“buona serata, Rua Ora!
Colta da tanta improvvisazione non mi dicesti una parola,
perchè non conoscevi me, ma neppure ascoltavamo noi stessi!
…guardi l’alma mia e pensi…
…seduta sopra a un sostegno di ferro balneare, il mio sospiro irrequieto d’ammirazione
profondo.
Lui con i suoi ragionamenti…
…crede solo ai suoi lamenti incomprensibili, che siano possibili?
Io nel tuo mare, lei trasportata dalla corrente…
…si lascia coinvolgere
nel sentimentale riflesso della vela…
Dall’amare complesso…
…un’Onda eri, Ora…
…ormai mi sei fuggitiva solo di uno sguardo repentino, breve.
Mi facesti un gesto inespresso, incompiuto,
ma solo con il fruscio di questa quiete o la tempesta del tuo estro,
funesto…
…ci creerà l’infinito dell’espandersi nascosto,
dolce sorriso dell’orizzonte finito.